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<div>Prima e unica edizione di questo ricchissimo lavoro realizzato dall'Accademia Ercolanese. L'Accademia, fondata per volere di Carlo III di Borbone nel 1755, aveva lo scopo di censire e pubblicare i reperti archeologici rinvenuti negli scavi di Pompei ed Ercolano: le <em>Antichità di Ercolano esposte</em> sono la sua principale e più importante pubblicazione. Della redazione del catalogo venne inizialmente incaricato il solo Ottavio Antonio Baiardi, il quale venne presto affiancato da un comitato scientifico data la vasta portata del lavoro; le illustrazioni furono invece curate dai più importanti artisti del tempo, tra cui Filippo Morghen e Pietro Campana. L'imponente progetto editoriale prevedeva la stampa, a seguito del <em>Catalogo </em>del Baiardi, di 8 volumi: cinque contententi <em>Le pitture</em> (1757-1779), due volumi <em>De' bronzi </em>(1767-1771), e un unico volume <em>Delle lucerne e candelabri </em>(1792). La nostra copia include, oltre al Catalogo, i primi quattro volumi delle <em>Pitture </em>e i due volumi dei <em>Bronzi </em>e risulta scompleta dell'ultimo volume delle <em>Pitture </em>e del tomo<em> Delle lucerne</em>. <em>Blackmer sale </em>678: «It was the first attempt at a definitive catalogue of the buildings and antiquities excaved over a period of 46 years [...] it had an important influence on the development of neo-classical art throghout Europe». <span style="font-variant: small-caps;">Blackmer </span>37, 97; <span style="font-variant: small-caps;">Cicognara</span>, 2645; <em>Berlin Kat.</em> 3947.</div>