Anonimo, Uncia, bronzo (Æ), c. 217–215 a.C. La moneta presenta un peso di 13,75 g e un diametro di 25,5 mm (asse di conio 12 h). L’esemplare è attribuito a un contesto monetale con officina a Roma. La legenda e la resa figurativa seguono una tipologia a semilibral prow series: al dritto è raffigurata una testa di Roma laureata o con elmo, rivolta a sinistra, con un puntello/granello (interpretabile come segno di valore) posto dietro il profilo. Al rovescio compare la prua di una galera verso destra, con un altro segno a forma di puntello/granello (segno di valore) collocato nella parte inferiore.
Dal punto di vista numismatico, la descrizione del tipo è coerente con i riferimenti indicati: Crawford 38/6 e Sydenham 86. La superficie mostra una colorazione verde (patina) marcata, che conferisce una specifica connotazione cromatica al metallo. I rilievi risultano leggibili secondo la consueta impostazione della serie, con particolare evidenza della prua e della testa al dritto.
Per lo stato di conservazione, è riportata la dicitura “Near extremely fine”. Non sono menzionate indicazioni aggiuntive circa firma, punzoni o provenienza. Il lotto risulta “venduto”.