L'opera, eseguita con tecnica a tempera e oro su tavola, misura 96x62 cm ed è stata oggetto di notevole interesse nell'ambito della pittura toscana. Già attribuita a un anonimo senese del XIV/XV secolo o a un anonimo pisano del XIV secolo, l'opera resta di difficile datazione a causa di interventi di restauro che potrebbero aver alterato le caratteristiche stilistiche originali.
L'ipotesi di un artista toscano, legato alla tradizione tra Siena e Pisa, si fonda su elementi iconografici e stilistici distintivi, come l'uso raffinato dell'oro e la cura nella rappresentazione dei volti e dei panneggi, evidenti soprattutto nella veste di Santa Caterina.
L'opera è corredata da un Attestato di Libera Circolazione e proviene da collezioni prestigiose, tra cui quelle di G. Sterbini e Lupi. È stata pubblicata nel lavoro di F. Zeri, n. 7408.
Generato con Artness AI
Provenienza
già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma