Attribuita a Elagabalus (218–222), la moneta presenta un busto laureato, drappeggiato e corazzato dell’imperatore rivolto a destra, con legenda al dritto “IMP CAES M AVR ANTONINVS PIVS AVG”. Al rovescio compare la figura di Elagabal in posizione stante, frontale, con testa rivolta a sinistra: l’imperatore impugna una patera nella mano destra e un clava nella sinistra. La scena è inquadrata da elementi liturgici, includendo un altare con toro giacente sullo sfondo. La legenda del rovescio include “INVICTVS SACERDOS AVG / S – C”, mentre in campo è indicata una stella sul lato sinistro. Il pezzo è descritto come Æ (9,78 g; 24,7 mm; asse 12 h), con riferimento bibliografico a RIC 351, Cohen 65 e BMC 350.
Le caratteristiche iconografiche e tipologiche risultano coerenti con il conio imperiale del periodo: resa del ritratto con resa plastica del panneggio e dell’equipaggiamento corazzato, e rovescio impostato su un impianto centrale con elementi di culto e figura di profilo funzionale all’interpretazione cerimoniale. La superficie mostra una patina “mottled” di colorazione bruno-verdastra, indicativa di ossidazione naturale. In assenza di ulteriori informazioni sul bordo, la monetazione è presentata secondo la descrizione del lotto, con impronta completa dei principali dettagli del dritto e del rovescio. Lo stato di conservazione è indicato come LIVE.
Stato di conservazione: LIVE. Note tecniche: patina bruno-verde a macchie; diametro 24,7 mm; peso 9,78 g; orientamento asse 12 h. Provenienza e firma non risultano specificate nei dati forniti. Nessuna riserva: SENZA_RISERVA.