Anonimo, Quinario in argento (AR), con zecca apula incerta, presumibilmente Salapia; datazione 210 a.C. L’esemplare presenta al dritto una testa di Roma con elmo rivolta a destra, con il segno di valore V collocato dietro la testa. Al rovescio sono raffigurati i Dioscuri a cavallo verso destra, con la lettera Q in campo sottostante; in esergo compare la scritta ROMA.
Le caratteristiche iconografiche e la composizione del rovescio sono riconducibili agli schemi numismatici indicati in Crawford 102/2a e Sydenham 181, con riferimento ulteriore a Debernardi Bq62. La legenda è impostata con ROMA in esergo, mentre il contrassegno di valore è posto dietro il volto. Il conio risulta di piccolo modulo, con peso di 1,84 g, diametro 16 mm e orientamento del rilievo (asse) a 1 h.
Stato di conservazione: venduto. È presente una frattura (crack) in posizione circa alle ore 1 sul diritto. Non risultano ulteriori dati su firma, timbri o provenienza oltre alle classificazioni bibliografiche fornite.