L'opera, attribuita ad un autore anonimo, si presenta come una scultura in ceramica patinata, con dimensioni di 110x25x25 cm, databile al XX secolo. La scultura, intitolata "Prigioniero", evoca un senso di introspezione e isolamento attraverso l'uso della forma e della texture.
La superficie patinata, con le sue sfumature e tonalità calde, mette in risalto le caratteristiche materiali dell'opera, accentuando la sua espressività. Le linee organiche e il trattamento superficiale conferiscono un forte impatto visivo, suggerendo emozioni profonde e complesse.
Attualmente, l'opera si trova in buono stato di conservazione e non presenta segni di deterioramento significativi. Non sono stati identificati timbri o firme, il che rende la sua provenienza totalmente ignota, aumentando così il fascino di questa creazione scultorea.