L’opera raffigura l’episodio evangelico noto come “Racconto della Samaritana”, tratto dal Vangelo di Giovanni (4, 1-42). Il dipinto, realizzato con tecnica a olio su tela, datato alla seconda metà del XVII secolo, misura 89 × 130 cm e risulta inserito in cornice di dimensioni 110,5 × 150 cm. L’attribuzione fornita indica un “Anonimo emiliano del secondo Seicento”.
La scena si svolge presso un pozzo nella città di Sicar: Cristo, fermatosi nel luogo dell’incontro, rivela la propria natura divina alla donna samaritana. La composizione, costruita su un impianto iconografico centrato sull’interazione tra le figure, presenta un’inquadratura equilibrata, con i personaggi rappresentati a mezzo busto; tale scelta accentua la resa espressiva di volti e gesti. In primo piano compare un’ampia brocca decorata, elemento volumetrico e visivo che contribuisce a scandire la profondità e a contrapporre la presenza degli oggetti alle figure principali.
Sul piano stilistico e pittorico-disegnativo, l’opera si colloca all’interno di un filone che, nel corso della storia artistica, ha avuto diverse trasposizioni. Quanto allo stato di conservazione, risulta indicata la dicitura “INVENDUTO”. Non vengono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.