Denario romano anonimo, con zecca incerta riferita a Lucania (possibile Venusia/“Venusia?”), datato 208 a.C. Tecnica: coniazione in argento (AR), peso 4,22 g, diametro 19 mm, orientamento del conio 5 h. Al Dritto si osserva la testa elmata di Roma rivolta a destra; dietro il collo è presente una lettera X, indicata come segno di valore. La resa iconografica si inserisce nell’ambito dei repertori numismatici richiamati nelle note del lotto (Crawford 53/2; Debernardi B82).
Al Rovescio compaiono i Dioscuri (Castore e Polluce), ciascuno con lancia, rappresentati a cavallo verso destra; sopra la scena sono visibili due stelle. La composizione è impostata su una disposizione dinamica degli elementi equestri e delle aste, con dettagli rivolti a un’elevata leggibilità dei connotati principali. Il lotto attribuisce all’esemplare un grado qualitativo estremamente fine (“Extremely fine”).
Stato di conservazione: venduto. Non sono riportate nel presente dataset informazioni aggiuntive relative a firma, timbri, condizioni di superficie o provenienza. Sul pezzo è indicato l’uso del segno X dietro la testa, in relazione al valore del conio.