Denario romano, attribuzione ad “Anonimo” e produzione riferita a zecca incerta campana (Capua?). Dritto: testa di Roma laureata a destra; sul campo, posteriormente, simbolo “X” quale segno di valore. Indicato “Prima serie”, con datazione proposta al 207 a.C. La moneta presenta lega in argento (AR), peso 4,27 g e diametro 18 mm, orientamento del conio 6 h.
Rovescio: coppia dei Dioscuri in corsa a destra; al di sopra, una falce (“crescent”); al di sotto, la dicitura “ROMA” su porzione di tavoletta (tablet parziale). Riferimenti bibliografici: Crawford 57/2 e Sydenham 265.
Conservazione: estremamente fine, secondo la descrizione di lotto. Non sono specificate informazioni ulteriori relative a firma, punzoni o provenienza.