Attribuzione: produzione celtica della Gallia, ambito Sequani. Quinarius in argento (AR), databile alla metà del I secolo a.C. Il lotto presenta un peso di 1,85 g e un diametro di 14 mm. La moneta reca al diritto (Q•DOCI) una testa celticizzata di Roma rivolta a sinistra, resa con resa stilizzata dei tratti del volto e impaginata in modo coerente con le iconografie di influsso romano adottate dalle zecche galliche. Al rovescio compare la legenda Q·DOCI / [SAMF], con un cavallo che si slancia verso sinistra (horse springing left), motivazione dinamica incisa in forma compatta e in linea con le emissioni di tipo quinario. È indicato il riferimento Castelin 755.
Dal punto di vista stilistico, l’impostazione del diritto e del rovescio segue una composizione tipica delle monete locali: figure principali ben leggibili, contrassegni e legenda in forma epigrafica breve, con punteggiatura che separa le parti testuali. La testa al diritto è enfatizzata dal profilo verso sinistra, mentre il cavallo al rovescio è raffigurato in gesto di slancio, con resa delle linee essenziali per rendere movimento e direzione. Lo stato di conservazione è indicato come “LIVE”. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma dell’incisore, presenza di varianti specifiche o dettagli di provenienza.