Opera epica datata 1620, recante una fondamentale narrazione storica sul duca di Savoia Amedeo V e il suo operato durante l'assedio di Rodi nel 1310. Edizione originale pubblicata a Genova da Giuseppe Pavoni, con presenza di marchi tipografici al frontespizio e in fine.
Il volume, in formato 4°, si evidenzia per i fregi incisi in legno che ornano il testo, con fioriture e bruniture naturali. La legatura coeva in pergamena mostra un dorso liscio, su cui è manoscritto autore e titolo, mentre presenta evidenti segni del tempo, comprese alcune macchie. Inoltre, sono presenti firme di appartenenza, attestanti la storia del possesso.
Un elemento di rilevo è l'affiancamento al lotto di un'altra opera: Giambattista Giraldi, Hecatommithi, con caratteristiche simili in termini di stato di conservazione e segni di appartenenza, che arricchiscono l'interesse collezionistico del lotto.