Annibale Carracci (1560–1609), Polifemo e Galatea (Polifemo suona la siringa per l’amata). L’opera è realizzata con tecnica mista di acquaforte e bulino su carta vergata coeva, con dimensioni 332 × 244 mm. Il soggetto raffigura Polifemo, figura monumentale e titanica, colto mentre suona la siringa (flauto di Pan) nel tentativo di sedurre la ninfa Galatea. La composizione richiama una delle varianti più dinamiche e muscolari attribuite all’artista nel contesto delle scene connesse alla volta farnesiana.
Sul lato destro si concentra la presenza dominante del ciclope, impostato in un momento di forte espressività e lirismo. La lettura figurativa evidenzia il contrasto tra la gestualità dell’emissione musicale e la raffigurazione dell’amata, secondo una costruzione narrativa tipica dell’impianto carraccesco. In basso a sinistra, all’interno della battuta della lastra, compare l’iscrizione “Ann. Carac. jn.”, con indicazione dell’ideazione: “Annibale Carracci invenit”.
L’esemplare risulta in condizioni descritte come eccellenti: non vengono segnalati particolari segni o macchie, e l’inchiostratura è indicata come ottima. Non sono riportate ulteriori informazioni su firme complete, timbri o provenienza oltre alle annotazioni presenti in lastra.