Questo esemplare del "Commento di Ser Agresto da Ficaruolo sopra la prima Ficata del padre Siceo" è attribuito ad Annibale Caro e datato 1540. Si presenta in formato in 8°, composto da 48 carte, con una legatura in piena pergamena del XVIII secolo, caratterizzata da tagli rossi.
L'opera si distingue per il suo tentativo di ripristinare e affrontare la prolifica produzione di Francesco Maria Molza, presentando digressioni erudite e una piacevole abilità bozzettistica. I ritratti dei personaggi caratterizzano il testo, dando vita a un affresco colto della cultura del tempo, dove si intrecciano echi di esperienze berniane e riferimenti colti a figure come 'Ciacco Compoppista' e 'Leccardo Grufoloni'.
L'opera, pervenuta in ottimo stato di conservazione, è accompagnata da un'avvertenza del tipografo Antonio Blado, sottolineando la sua importanza nel contesto della letteratura cinquecentesca.