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Angelo Morbelli

Stima50.000 € / 70.000 €
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Angelo Morbelli(alessandria 1853 - Milano 1919)tramonto sul Canale di Mazzorboolio su Tela, CM 40x55firmato e Datato 1912 sul Retro: Etichetta Galleria Bolzani, Milanoâ L'autenticitã Dell'opera è Stata Confermata da Giovanni Anzani.il Dipinto Sarã Inserito nel Prossimo Catalogo Ragionato Dell'opera di Angelo Morbelli, a Cura di Giovanni Anzaniâ Dipinto di Rara Efficacia Visiva Non Solo per la Messa a Fuoco di uno dei Luoghi Piã¹ Suggestivi della Laguna e per la Sapienza Prospettica Dell'impianto Compositivo, ma Anche per la Singolare Freschezza del Tessuto Cromatico, per il Senso di Poesia - la Soffusa Atmosfera Dell'ora Vespertina - e di Nostalgico Ricordo di un Lontano Passato che il Soggetto - un Palazzo Settecentesco in Rovina - Trasmette, Tramonto sul Canale di Mazzorbo, Eccezionalmente Datato, 1912, è, tra i Paesaggi Lagunari Eseguiti da Morbelli fra il '10 ed il '14 C., uno dei Piã¹ Significativi. Segna Infatti il Momento in Cui L'artista Accantona le Vedute a Campo Lungo che Hanno Contrassegnato la Sua Attivitã Veneziana Durante il Biennio '10-'11 per Restringere il Campo Visivo a un'immagine Focalizzata su un Particolare Architettonico, Appunto un Palazzo Antico, Come nel Dipinto Qui Proposto, o un Ponte, Quale Ponte a Torcello ed Altri Simili, che L'autore Avrebbe Affrontato Fino al '14 C., Quando Rinuncia ai Soggiorni Lagunari per L'approssimarsi della Guerra. Punto Focale del Dipinto è Infatti un Palazzo Settecentesco in Stato di Rovina e di Abbandono, Visto in Controluce e Ravvivato da un'intensa Luce che Prorompe da una Porta al Centro della Facciata, Palazzo che Spicca fra Due Differenti Distese D'azzurro, Quella di un Cielo Percorso da Nuvole Leggere e Chiare che Dã Serenitã al Luogo e Quella di un Canale Dove, nella Zona in Ombra, i Riflessi Bruno-verdastri Contrastano le Tonalitã Sbiadite del Palazzo, Mentre nella Parte Destra la Superficie Dell'acqua, Appena Franta da Piccole Onde che Battono Inesorabili Contro la Riva Sotto la Spinta della Corrente e della Brezza della Sera, Riflette una Luce Propria Dell'ora Vespertina. Conferisce Grande Respiro a Questo Angolo della Laguna la Vegetazione Intorno al Palazzo e sullo Sfondo, che Morbelli Percepisce nei Suoi Variegati Aspetti Sopra un Rialzo Erboso al di Lã del Quale lo Sguardo Sprofonda in uno Spazio Immobile e Senza Confini, Dove la Linea Ravvicinata Dell'orizzonte Coincide con il Limite dello Spazio Visivo. da Cui una Lettura Neoromantica della Veduta, Contraddetta Tuttavia Dall'accentuata Verticalitã del Comignolo e dalla Facciata del Palazzo che Fanno da Contrappunto Geometrico alla Linea Orizzontale del Paesaggio che a Sua Volta Garantisce una Misurata Bipartizione dello Spazio fra Cielo ed Acqua. una Veduta, Pertanto, S㬠Apparentemente Lineare, Ma, nel Medesimo Tempo, Anche Complessa, nella Quale il Pittore Rivisita i Paesaggi Lagunari di Guglielmo Ciardi degli Anni Settanta-ottanta, Osservati alla Biennale di Venezia del '09 in Occasione della Personale Dell'artista, il Cui Fresco e Schietto Naturalismo Egli Converte in un'immagine Assoluta e Perfino €œastratta”, Tuttavia Sottilmente Poetica, e di Conseguenza in Scoperto Disaccordo con una Raffigurazione Aneddotica del Mondo Lagunare, Dove Vengono Privilegiati gli Scorci Veristici con Brani di Vita Quotidiana. Quella di Morbelli è Invece L'immagine di una Venezia Crepuscolare Cara alla Cultura Romantica, di una Venezia Percepita Come Cittã al Tramonto, di Cui il Pittore Coglie e Trasmette L'atmosfera di Soffusa Malinconia, Propria di un'etã nella Quale Nulla Sopravvive degli Antichi Splendori e del Glorioso Passato. un' Immagine in Cui il Senso della Fine Puã² Essere Stato Suggerito a Morbelli da una Pubblicazione di John Ruskin, le Pietre di Venezia, Probabilmente Nota All'artista Attraverso L'edizione Carboni di Roma del '10: Dove Appunto L'immagine di una Venezia da Cartolina Illustrata Lascia il Posto a una Venezia €œal Tramonto”, la Quale, Come Giã i Soggetti del Trivulzio Affrontati negli Anni Precedenti, Conduce Morbelli a €œvedere” la Cittã Lagunare e le Sue Isole Come Inedito Documento di un Simbolico Trapasso dalla Vita alla Morte che in Pittura Trova Rispondenza in una Gamma di Rapporti Cromoluminosi, Sostanzialmente Evocativa e Simbolica, la Quale Conferisce alla Veduta un Senso di Dolente Nostalgia e di Suggestione Psicologica, di Pittura Come Stato D'animo.â Giovanni Anzani  Â

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