Firmato e datato in basso a destra, questo raffinato dipinto di Angelo Inganni è realizzato in olio su tela ed ha dimensioni di cm 46,5 x 36 (in cornice cm 57 x 45). L'opera è databile agli anni '80 del XIX secolo, durante un periodo di significativa maturazione artistica per l'autore, originario di Brescia.
L'opera riflette un profondo impegno nella rappresentazione della vita quotidiana in ambiente urbano, caratterizzata da una sapiente gestione della prospettiva. Inganni dimostra una notevole abilità nel ritrarre la vitalità e il brulicare di eventi nel contesto milanese, con figure ottimamente caratterizzate che animano il paesaggio.
In questa opera, si percepisce l'influenza di colleghi quali Giovanni Migliara e Giuseppe Canella, con la differenza che Inganni si distingue come il narratore delle piccole borghesie e delle classi popolari, rendendo il quotidiano accessibile. La composizione è sostenuta da una rigida struttura prospettica che guida lo sguardo verso orizzonti lontani, offrendo uno spaccato di vita milanese altamente evocativo e ben conservato.