Pubblicata a Firenze da Francesco Moucke nel 1779, questa opera di Angelo Fabroni rappresenta un'importante dissertazione sulle celebri statue di Niobe, recentemente scoperte nei pressi della Porta di San Giovanni a Roma. Si tratta di una prima edizione, accompagnata da una traduzione in francese, che svetta per la ricchezza dei suoi dettagli iconografici.
L'opera è dotata di una vignetta allegorica al frontespizio, realizzata tramite incisione su rame da parte dell'artista Gregori, mentre le illustrazioni interne, composte da 19 tavole a piena pagina, sono state elegantemente concepite dai disegni del Campiglia. Una tavola, in particolare, è presentata su un doppio foglio, enfatizzando la grandezza del soggetto trattato.
La legatura coeva in bazzana, con titoli in oro su tassello in pelle al dorso a sette nervi, presenta alcuni difetti, segno della sua storicità. L'opera si presenta come un prezioso cimelio storico, evidenziando il gusto e l'estetica del XVIII secolo.