Angelo Cagnone, artista attivo nella seconda metà del XX secolo, presenta in questa opera del 1970 una natura morta eseguita con tecnica mista su tela, di dimensioni 100x100 cm. La composizione si distingue per l'uso di colori vibranti e forme evocative, caratterizzando un linguaggio visivo che riflette le tendenze dell'arte contemporanea.
Esteticamente, l'opera combina elementi figurativi e astratti, invitando l'osservatore a contemplare la relazione tra gli oggetti rappresentati e lo spazio che li circonda. Cagnone è noto per la sua capacità di trascendere la semplice rappresentazione, incorporando nell'opera una dimensione emotiva che stimola una riflessione profonda.
L'opera si presenta in buono stato di conservazione, senza segni evidenti di deterioramento. Pur non riportando la firma dell'artista, è accompagnata da documentazione attestante la sua provenienza e l'importanza dell'autore nel panorama artistico contemporaneo.