Anfora greco-italica in terracotta, di altezza 65 cm, risalente al IV-II secolo a.C., prodotta nell'Italia centro-meridionale. Questo tipo di anfora era principalmente utilizzata per il trasporto di vino, ed è caratterizzata da un corpo fusiforme che si conclude con un piede conico e stretto.
La sua forma allungata consentiva un facile inserimento nei fori delle stive delle navi, mentre la spalla arrotondata è ben distinta dal collo, breve e leggermente svasato verso l'orlo. Quest'ultimo, orizzontale e sporgente, permetteva di applicare chiusure in sughero o argilla. Le due anse, di sezione rotonda, sono impostate verticalmente dal collo alla spalla.
L'anfora si presenta in ottimo stato di conservazione, sebbene mostri incrostazioni marine generalizzate e un puntale fratturato. Questa tipologia divenne lo standard per il commercio del vino verso l'Europa occidentale, in particolare verso la Gallia e la penisola iberica.
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