Tavola originale realizzata da Andrea Pazienza per la sua opera prima "Le straordinarie avventure di Pentothal" (tav. 76), pubblicata per la prima volta sulla rivista Alter Alter nel 1977. Alle soglie dei ventidue anni, l'autore presenta un'opera che funge da diario per un'intera generazione, catturando le illusioni e le contraddizioni della sua epoca, in particolare quella della Bologna del 1977.
Il linguaggio utilizzato nella tavola è caratterizzato da un'ampia varietà di slang, onomatopee e neologismi, dando vita a una tessitura verbale unica. Il tratto grafico di Pazienza si distingue per la sua anarchia espressiva, che unisce influenze della Pop Art con tratteggi ispirati a Moebius. Questa particolare pagina rappresenta compiutamente l'essenza dell'anarchia grafica e compositiva presente nell'opera, esprimendo una rivoluzione del linguaggio del fumetto, con la celebre frase "La rivoluzione è invisibile (trasversale) e non si cancella."
La tavola presenta una lieve piega all'angolo inferiore sinistro, ma nel complesso si trova in uno stato di conservazione buono, adatto per un'opera di questa importanza storica e artistica.