Andrea Locatelli (1695 - 1741) rappresenta una figura central nella pittura del XVIII secolo, in particolare per quanto concerne la ritrattistica della campagna romana. Il presente dipinto, intitolato 'Veduta del Tevere a carattere archeologico con personaggi', è un olio su tela di dimensioni cm 56x110 e risale a questo periodo. L'opera si distingue per la sua abilità nell'incorporare elementi archeologici in un paesaggio che riflette una serenità e un equilibrio simbolici nei confronti della natura.
Lo schema compositivo presenta un'inusuale angolazione prospettica del Tevere, evocando un locus amoenus - uno spazio naturale ideale - dove la quiete e la serenità sembrano predominare. La tavolozza di colori scelti enfatizza un rapporto armonico tra gli spazi e il paesaggio vegetale, realizzato con una materia densa ma precisa. Le scelte stilistiche di Locatelli si allineano con i principi dell'accademia dell'Arcadia, rinvigorendo un dialogo fra ragione e fantasia, il cui concetto può rispecchiarsi nella tradizione classica dell'ut pictura poesis di Quinto Orazio Flacco.
La conservazione dell'opera si presenta in buono stato, senza evidenti segni di deterioramento, e il dipinto è attribuibile con sicurezza a Locatelli grazie ai caratteri stilistici inconfondibili legati a questo artista, paragonabile a contemporanei come Paolo Anesi e Paolo Monaldi. Si noti che la cultura visuale del periodo, fortemente influenzata da riferimenti letterari e filosofici dei circoli arcadici, è sedimentata in quest'opera, rendendola una significativa testimonianza del pensiero e della sensibilità del tempo.