Pubblicato a Napoli nella Stamperia della Società Filomatica nel 1824, quest'opera di Andrea De Jorio si presenta in formato 8° e consta di prefazione e 184 pagine, arricchite da otto tavole litografiche fuori testo, eseguite nello Stabilimento di Domenico Cuciniello.
La legatura dell'opera è coeva, realizzata in mezza pelle, con titolo e fregi dorati al dorso, manifestando un certo pregio nella sua esecuzione. Esteticamente, il volume si distingue per il suo design sobrio, con un'impostazione tipografica chiara e funzionale che facilita la fruizione del contenuto.
Lo stato di conservazione è da considerarsi buono per l'età, con segni di usura e scolorimento tipici delle opere di questo periodo. L'assenza di timbri o annotazioni di provenienza fa di questo volume una rappresentazione emblematica delle pratiche archeologiche ottocentesche.