Andrea Appiani (Milano, 1754–1817), Figura maschile seduta. Disegno eseguito a matita, carboncino e biacca su carta preparata e quadrettata, databile circa 1782–1783. Le dimensioni del foglio misurano mm 263 x 201; con cornice e vetro cm 51 x 41 x 2. La quadrettatura evidenzia la funzione preparatoria dell’opera, come riscontro tecnico delle fasi di ideazione e trasferimento del modello. Il lavoro è riferito all’attività di Appiani nella decorazione del Palazzo di Corte di Milano (poi Reale), impiegato per la realizzazione di pannelli a finto arazzo destinati a decorare ambienti del piano nobile legati alla celebre serie delle Storie di Giasone.
La composizione raffigura una figura maschile seduta, impostata in posizione simmetrica sul bordo di una vasca all’antica; il personaggio volge la testa per guardarsi in modo reciproco, all’interno di un contesto ornamentale più ampio. La resa pittorica della biacca conferisce particolare risalto volumetrico, con particolare attenzione alla caduta dei panneggi e alla forza espressiva del volto, elementi che caratterizzano la qualità del segno e la definizione delle pieghe della tunica. Lo stato di conservazione non è descritto nel dettaglio nei dati forniti; è tuttavia indicata la presenza del foglio su supporto preparato quadrettato e l’incorniciatura con vetro.