Questa alzata in bronzo dorato, originaria del Tibet e datata al XVI secolo, presenta una figura antropozoomorfa che combina elementi umani e animali. L'opera, di dimensioni contenute (altezza cm 8), mostra una figura che rappresenta una fusione tra una donna e un'aquila, tenente due serpenti tra le zampe posteriori.
L’articolazione dei dettagli, in particolare la resa del volto umano accostato alle ali dell’aquila, dimostra una notevole padronanza della tecnica scultorea, tipica dell'arte tibetana del periodo. La doratura conferisce all’opera una lucentezza distintiva, esaltando ulteriormente l'aspetto simbolico e rituale di questo oggetto.
Lo stato di conservazione dell'alzata è buono, senza evidenti segni di usura. Non presente alcuna firma o timbro che ne attesti l'origine specifica, ma la fattura e la provenienza geografica indicano chiaramente la sua importanza nel contesto dell'arte orientale.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia