Moneta in argento del doge Alvise IV Mocenigo, datata tra il 1763 e il 1778, e dalla massa di 28,12 grammi con diametro di 42,50 mm. Il dritto presenta il Leone alato e nimbato stante a sinistra, rappresentato mentre riceve dal doge genuflesso il vessillo di Venezia, coronato da una croce, con le sigle 'DG' in esergo, che indicano Domenico Gritti, massaro.
Sul rovescio, si riconosce Santa Giustina, in pose frontali, con il cuore trafitto da un pugnale, una palma nella mano destra e il libro nella sinistra. Sullo sfondo si scorgono due galere e le isole Curzolari, rendendo l'opera un pregevole esempio della numismatica veneta del XVIII secolo.
Questa moneta si presenta in un magnifico stato di conservazione con una patina di vecchia raccolta su fondi speculari, e può essere considerata praticamente FDC. Si allega un cartellino manoscritto attestante la provenienza da una collezione antica. Raro, secondo Montenegro (3083) e Paolucci (23), oltre ad essere catalogato nel CNI come numero 28.