Il Dipinto È Stato Riferito a Bernardo Cavallino dal Prof. Nicola Spinosa su Base Fotografica (comunicazione Via Email alla Proprietà).il Dipinto È Catalogato nella Fototeca Zeri con il Numero di Inventario 75184. Questa Bella Composizione, Incentrata sulla Figura Allegorica Femminile, Si Allinea alla Galleria di Giovinette Aggraziate e Malinconiche Concepite dal Raffinato Pennello di Bernardo Cavallino. L'immagine Può Essere Interpretata Sia Come Raffigurazione di Euterpe, Musa della Musica e della Poesia Lirica, Sia Come Allegoria della Musica: Due Letture che in Realtà Possono Senz'altro Coesistere Arricchendosi Vicendevolmente. Pur Facendo Perno Esclusivo sul Busto della Fanciulla Seduta, Intenta a Scrivere con la Mano Destra Mentre la Sinistra Regge un Po' Faticosamente una Tromba Naturale Barocca, la Composizione Risulta Attentamente Studiata, con L'accurata Torsione del Busto e della Testa e lo Strumento che Sembra Seguire in Parallelo la Diagonale Delineata dal Collo e dalla Testa, Mentre la Monumentale Colonna Sinistra Conferisce Equilibrio Strutturale All'insieme. i Tratti Delicati e L'espressione Vaga Apparentano Questa Effige, Astratta e Avulsa da Qualsiasi Intento Realistico, Ad Altre Immagini di Giovani Donne Eseguite da Cavallino, Come le Allegorie della Pittura in Collezioni Private di Roma e Napoli, la Santa Caterina D'alessandria del Barber Institute di Birmingham, la Santa Cecilia del Museum Of Fine Art di Boston o la Santa Cristina del Blanton Museum di Austin, Texas.