L'opera, realizzata alla maniera di Bartolomeo Pinellli nel XIX secolo, consiste in uno studio di figure in abiti tradizionali romani. Essa è eseguita con tecnica mista, utilizzando matita nera, penna, inchiostro bruno e acquerelli su carta di dimensioni mm 135x215.
Il lavoro presenta un'attenta osservazione dei dettagli nei costumi tradizionali, evidenziando la maestria dell'artista nell'uso del colore e delle linee. L'approccio di Pinellli è visibile nel modo in cui le figure sono collocate all'interno di un contesto urbano, suggerendo un'idea di vita quotidiana a Roma durante il periodo di riferimento.
Al recto dell'opera è presente un disegno a matita che rappresenta un scorcio di città, il quale arricchisce il contesto visivo dell'opera. Lo stato di conservazione appare buono, con la firma dell'artista e altre note tecniche verificabili. Questo studio non solo riflette la competenza tecnica del periodo, ma funge anche da documento storico degli abiti tradizionali romani.