Attribuita ad Alik Cavaliere (Roma, 1926 – Milano, 1998), l’opera intitolata Eppure vive (Et pourtant vivant) si presenta come scultura in bronzo. La datazione indicata è il 1966. La scultura misura 57 cm di altezza. Sul lato dell’opera è presente la datazione e la firma: “66 / Alik Cavaliere”, riportata in modo conforme all’indicazione autografa richiesta. Sono inoltre documentate esposizioni dell’artista, tra cui: Baj e Cavaliere, Torino, Galleria Narciso, 19 ottobre – 6 novembre 1966, catalogo n. 21; Cavaliere, Brescia, Galleria del Minotauro, gennaio – febbraio 1967, catalogo n. 15; Alik Cavaliere, Bologna, Galleria de’ Foscherari, 10 – 30 marzo 1967, catalogo n. 15; nonché successive presentazioni in diverse sedi tra il 1967 e il 2009–2010.
Dal punto di vista estetico, l’opera si inserisce nel linguaggio scultoreo dell’autore, come attestato anche dalla presenza in bibliografia e cataloghi dedicati alla sua produzione. La provenienza risulta indicata in Collezione C. Bruni, Roma; Galleria De Crescenzo & Viesti, Roma; Collezione privata, Milano; Collezione privata. È disponibile un certificato su foto di Adriana Cavaliere, datato 13-2-06. In merito allo stato, risulta registrato “NONATTIVO”. Per quanto riguarda l’aspetto materiale, non sono formulate ulteriori specifiche tecniche oltre alla realizzazione in bronzo e alle indicazioni di data e firma.
Generato con Artness AI
Provenienza
Collezione C. Bruni, Roma;<div>Galleria De Crescenzo & Viesti, Roma;</div><div>Collezione privata, Milano;</div>Collezione privata
Bibliografia
Enrico Crispolti, Alik Cavaliere, in Il Palatino, Roma, 1967, p. 201;<BR>Guido Ballo, Ugo Mulas, Alik Cavaliere, Galleria Schwarz, Milano e Fratelli Pozzo, Torino, 1967, pp. 70, 93, 95;<BR>Elena Pontiggia, Alik Cavaliere. Catalogo delle sculture, Silvana Editoriale, Milano, 2011, p. 203, n. 328.
Farsetti Arte
Viale della Repubblica, Area Museo Pecci
59100 Prato, Italy