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Galleria 56, Bologna Collezione privata Esposizioni Mostra Antologica, Bologna, Galleria 56, 21 marzo - 18 aprile 1981 Alfredo Protti è uno dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca, definito da Ludovico Ragghianti “cruciale” per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiana. Negli anni dieci il pittore realizza alcune tra le opere più affascinanti della sua intera produzione, caratterizzate da un’estrema disinvoltura nella pannellata e da esiti coloristici ed effetti di luce paragonabili a quelli della migliore pittura impressionista. I suoi soggetti prediletti furono le donne colte all’interno dell’ovattato ambiente domestico delle case borghesi, spesso sole in mezzo a vasi di fiori, trine, merletti, specchi e profumi. Queste figure, di volta in volta maliziose, eleganti, indolenti o leggermente malinconiche, trasmettono una nuova immagine della donna, per nulla idealizzata, ma anzi assolutamente incarnata. Nell’opera presentata in catalogo le ‘confidenze’ tra la giovane e l’anziana signora catturano lo spettatore rendendolo partecipe di una malinconica intimità.