Pubblicate tra il 1800 e il 1801 a Parigi da Molini, queste opere di Vittorio Alfieri in 12° si compongono di tre volumi. La rilegatura coeva in pelle, decorata con un filetto in oro ai piatti e dorso liscio, si distingue per la presenza di impronte dorate. Il libro presenta doppio tassello, dentelles e tagli dorati, pur mostrando evidenti segni di abrasione e restauri.
Di notevole interesse è l'ex libris nobiliare apposto al contropiatto, che ne attesta la proprietà precedente. Le fioriture presenti nelle pagine aggiungono un ulteriore elemento di pregio a questa edizione. Le opere presentano un valore sia storico che culturale, rappresentando un'importante testimonianza del pensiero alfieriano nel contesto politico e filosofico dell'epoca.