L'opera presentata è attribuita ad Alessio de Marchis, celebre artista napoletano attivo nel XVIII secolo, specificamente tra il 1724 e il 1754. Si tratta di un inchiostro bruno acquerellato su carta, di dimensioni mm 194 x 256, che rappresenta un paesaggio laziale caratterizzato dalla presenza di astanti e rovine.
L'opera si distingue per il suo tratto dettagliato e la vivace resa atmosferica, tipica del periodo; il contrasto tra le sfumature brune e le aree di maggiore diluizione acquerellata conferisce profondità e dinamicità alla composizione. Le figure presenti sono integrate armoniosamente nel contesto paesaggistico, offrendo una narrazione visiva accattivante.
Lo stato di conservazione dell'opera è ottimo, sebbene sia da considerare che essa non è stata venduta. Non sono presenti firme evidenti sul fronte, e la provenienza rimane non documentata.