L'opera intitolata "Il risveglio di Venere" è attribuita ad Alessandro Varotari, noto come il Padovanino, ed è realizzata con la tecnica dell'olio su tela. Le dimensioni del dipinto sono 107 cm di larghezza e 62 cm di altezza, databile ai primi anni del terzo decennio del XVII secolo.
Questo dipinto evidenzia una vivace composizione e ricchi colori smaltati, che contribuiscono a delineare la figura di Venere, soprannaturale e sensuale, mentre si risveglia in una radiosa esuberanza, circondata da un corteo di putti. La costruzione spaziale è arricchita da un drappo rosso che incornicia la scena, mentre l'illuminazione calda del sorgere del sole trasmette un senso di rinascita e gioia. Il lavoro rielabora il tema classico in una revisione di matrice tizianesca, rimarcando il connubio fra l'eredità rinascimentale e il contemporaneo spirito barocco.
Il dipinto è in buone condizioni generali, e l'analisi con lampada di Wood non ha evidenziato difetti significativi, ad eccezione di alcuni minimi ritocchi nella parte superiore e sul corpo della Venere. Firmata e accompagnata da letture bibliografiche attendibili, la provenienza è una collezione privata di Pordenone, confermando il valore storico e artistico di questa opera.
Generato con Artness AI
Provenienza
Collezione privata, Pordenone
Bibliografia
Pittura barocca veneta in una collezione privata, a cura di S. Aloisi, Treviso, 2012, pp. 34-35<BR><BR>Bibliografia di riferimento: <BR>U. Ruggeri, Il Padovanino, in "Saggi e Memorie di Storia dell'Arte", 16, 1988, p. 112
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia