Alessandro Varotari (1588–1649), Artemisia si appresta ad assumere le ceneri del marito Mausolo, olio su tela. L’opera misura 78 × 102 cm e rientra in una datazione compresa tra il 1630 e il 1635. Il dipinto raffigura Artemisia II di Caria, sorella e consorte di Mausolo, sovrano di Alicarnasso, secondo il racconto tramandato dalle fonti antiche: dopo la morte del marito, la regina avrebbe fatto sciogliere le sue ceneri nell’acqua e le avrebbe bevute, trasformandosi simbolicamente nella “tomba vivente” del coniuge.
La scena coglie l’attimo immediatamente precedente al gesto estremo. Artemisia, assorta e in atteggiamento dolente, stringe quasi a sé un’urna contenente le ceneri, mentre con la mano sinistra trattiene un candido fazzoletto, elemento allusivo alle lacrime. Accanto è presente il calice destinato a contenere la bevanda; la corona richiama la dignità regale di Mausolo. L’ambientazione è ridotta a pochi riferimenti: un fusto marmoreo di colonna, un tendaggio e uno scorcio di cielo aperto su un lontano profilo montuoso, che conferiscono alla composizione carattere solenne e raccolto.
La composizione presenta una costruzione di impianto teatrale e intimamente narrativa, con figura di forte evidenza e ritmica lenta. Per quanto concerne lo stato di conservazione e l’esistenza di firma, timbri o altre annotazioni, i dati forniti non includono informazioni specifiche.