Pubblicato a Parigi nel 1766 da Lorenzo Prault e Pietro Durand, 'La secchia rapita' di Alessandro Tassoni è un'opera di rilevante importanza culturale, distribuita in due volumi in formato ottavo. Essa presenta due frontespizi calcografici e una pregevole antiporta incisa in rame da Jacques Le Roy, in aggiunta a dodici testatine e altrettanti culs-de-lampe, tutti intesi a illustrare il testo.
Il volume include dodici tavole fuori testo, disegnate da Gravelot e incise da noti artisti del tempo, per arricchire l'esperienza visiva del lettore. La legatura coeva in pelle marmorizzata presenta un triplo filetto dorato e un dorso liscio impresso in oro, demonstrando una maestria artigianale tipica dell'epoca, con play di tagli dorati e carte di guardia marmorizzate.
Si notano lievi segni del tempo, come graffi superficiali, che non compromettono la qualità complessiva dell'opera. Questo volume rappresenta una raffinata edizione, lodata dalle più importanti bibliografie del settore, testimoniando la rilevanza storica e artistica dell'opera di Tassoni.