Alessandro Maganza (Vicenza, 1556–1630), Studio per una scena di morte. Disegno eseguito con penna e inchiostro bruno e matita su carta vergata, con filigrana visibile. Le dimensioni sono 160 x 222 mm. L’opera presenta un impianto compositivo impostato attraverso segni a penna, integrati da tratti a matita per la definizione delle forme e degli elementi interni.
La composizione è costruita mediante annotazioni grafiche e linee di varia densità, che suggeriscono una fase progettuale o di studio. La carta reca una filigrana; tra le note del lotto è indicata la presenza di un motivo verosimilmente corrispondente a una stella ancora sormontata dal segno, secondo quanto rilevato.
Per quanto attiene lo stato di conservazione e le eventuali indicazioni autografe o di provenienza, non risultano ulteriori dettagli nel lotto oltre alla tecnica e alla descrizione materiale. Non sono riportate firme, timbri o specifiche ulteriori. L’opera si caratterizza per la resa grafica ottenuta con inchiostro bruno e interventi a matita su supporto cartaceo con trama vergata.