Lira coniata nel 1669 a Mirandola sotto il regno di Alessandro II Pico. Realizzata in argento, presenta un diametro di 31,50 mm. Sul dritto, il rovescio mostra un busto a destra, nudo, corazzato e paludato, evidenziando l'iconografia regale dell'epoca. Il rovescio è caratterizzato da uno scudo coronato, ornato a volute, che sottolinea il valore simbolico della moneta.
Questa moneta è catalogata come MIR 594 e CNI 9/13, indicando una certa rarità nel mercato numismatico. Si segnala che il suo stato di conservazione è qualificato come q.BB, che afferma l'esistenza di segni di usura leggera, ma nel complesso conserva un aspetto dignitoso e collezionabile. La moneta è priva di particolari segni di manipolazione e risulta conforme agli standard di autenticità.