L'opera in oggetto, realizzata da Alessandro Farnese tra il 1586 e il 1591, è una quadrupla datata al 1590. Questa moneta, con un peso di 13,10 grammi e un diametro di 30,50 millimetri, è lavorata in oro. Sul dritto, è rappresentato un busto corazzato rivolto a sinistra, mentre il rovescio presenta la Lupa gradiente a sinistra accompagnata sullo sfondo da tre piante di gigli sormontate da una corona.
L'esemplare, contrassegnato dalle sigle AC, risulta essere di notevole rarità ed è incluso nei repertori MIR con il numero 1137/4 e CNI 6/7. Si evidenzia una patina rossiccia che conferisce un ulteriore fascino all'opera, la quale, pur essendo probabilmente proveniente da una montatura, si presenta con un modulo ampio e regolare, rendendola molto gradevole alla vista.
Dal punto di vista del suo stato di conservazione, l'esemplare è classificato come m.BB. Inoltre, è degno di nota il fatto che proviene dalla prestigiosa Collezione Caruso, appartenuta al Comm. Enrico Caruso, e fu messo all'incanto da C. & C. Canessa il 28 giugno 1923, come lotto 897 nella loro sede di Napoli.