Questo lotto comprende un'importante raccolta di due copie del testamento del Cardinale Arcivescovo di Firenze Alessandro de Medici, noto come Leone XI, risalente al 1591. Le due copie, manoscritte su carta, esibiscono dimensioni di 280 x 210 mm e presentano scritture databili alla metà del XVII secolo. In particolare, la seconda copia è rogata da Ser Paolo di Francesco Paolini ed è rivolta al nipote Alessandro. Il lotto è complementato da ulteriori documenti, tra cui un atto di donazione di Alessandro de Medici, una quietanza del 1603 emessa da papa Clemente VIII, e un Motu Proprio di Leone XI, datato 21 aprile 1605.
I documenti presentano tracce di ossidazione dell'inchiostro e fori della carta, evidenti segni di un'archiviazione storica. Nonostante le imperfezioni, l'insieme rappresenta un significativo valore storico correlato alla dinastia dei Medici e al loro impatto sulla politica e cultura del tempo. Questi testi sono conservati all'interno di una carpetta archivistica.