Pubblicato a Venezia nel 1499 da Aldo Manuzio, questo volume rientra nell'importante tradizione editoriale rinascimentale. La presente edizione, datata a questo anno cruciale, è considerata l'Editio princeps della maggior parte degli autori greci di epistole. In particolare, la raccolta include opere di 35 autori, tra cui figure emergenti come Platone, Aristotele e Isocrate, fino a giungere ad autori successivi quali Alessandro Magno e Gregorio di Nazianzo.
Il volume è realizzato in formato in 4°, ma presenta solo la seconda parte delle due previste, inclusiva di autori come Basilius Magnus, Libanius, e Aeschines. Il testo è stampato utilizzando l'elegante carattere greco tipico del detto editore, il che sottolinea l'importanza della scrittura epistolare nella formazione umanistica del tempo.
La legatura, risalente al XVIII secolo, è in piena bazzana e presenta decorazioni in oro al dorso; i tagli delle pagine sono sapientemente spruzzati di rosso e verde. Sebbene il volume non sia stato venduto, esso rimane un'importante testimonianza della tradizione epistolare e retorica, come evidenziato dai riferimenti bibliografici Goff E64 e HC 6659.