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<p>L'album, di carattere editoriale, composto dallo studio Rive intorno al 1871 (come si rileva dalla data vergata sul primo foglio probabilmente dal suo primo proprietario), comprende fotografie realizzate anche negli anni precedenti, alcune forse anteriori al 1860, come si rileverebbe, ad esempio, dall'immagine "N. 29. Palazzo reale col Vesuvio" (ottava fotografia dell'album). Probabilmente si tratta proprio di una delle più precoci immagini di Robert Rive, ripresa certamente prima del 1860, in quanto la statua equestre di Federico II appare ancora circondata da una inferriata decorata con il motivo del giglio borbonico che verrà rimosso dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie e la sua annessione al Regno sabaudo, sancita con regio decreto del 17 dicembre 1860 (cfr. Dall'Olio 2016, p. 12). Al 1859 risalgono, del resto, anche alcune lettere, conservate presso l'Archivio Storico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che autorizzano il fotografo a realizzare fotografie agli Scavi di Pompei commissionategli dal Principe Alberto di Prussia (cfr. Dall'Olio 2016, p. 12). Tuttavia, è possibile che alcune immagini presenti nell'album, anche di Pompei, siano state realizzate più tardi, come potrebbe essere nel caso dell'immagine "Anfiteatro di Pompei. N. 400" (n. 49 dell'album), variante in sostituzione di un'altra, con lo stesso soggetto, che potrebbe essere precedente (cfr. fotografia al lotto 148). Nell'album, oltre a vedute di Napoli, sono rappresentati anche i dintorni e le principali località che completavano l'itinerario campano del viaggio in Italia: la grotta di Posillipo, Pompei ed Ercolano, le isole Nisida, Ischia, Procida e Capri, Pozzuoli e Baja, Castellammare, Sorrento, Amalfi, Vietri, Atrani, Salerno e Paestum. Alcune fotografie dell'album sono state esposte alla mostra <em>Robert Rive. Photographies d'Italie</em> (Fondazione Fotografia Modena, 2016) e tutte sono repertoriate in Dall'Olio 2016.</p>