

190
<p>Fotografo per passione, amatore e autodidatta impegnato, di professione giurista e magistrato, Domenico Riccardo Peretti Griva è uno dei principali rappresentanti del pittorialismo italiano - tendenza che, rispetto all'evoluzione della fotografia internazionale, rimase ancorata ai modi e agli schemi delle fotografia artistica di primo Novecento anche nel corso degli anni Trenta. Anche i procedimenti tecnici utilizzati dai fotografi pittorialisti (gomme bicromatate, bromoli, stampe agli inchiostri grassi, ecc.) continuarono ad essere trattati nelle sperimentazioni e nelle ricerche di alcuni fotoamatori ancora negli anni Venti e Trenta. E Peretti Griva ne fu difensore a oltranza, oltre che abile interprete, utilizzando in particolare, soprattutto per le prove destinate alle esposizioni nazionali e internazionali, la stampa al bromolio, anche trasferto. A dimostrazione del riconoscimento attribuitogli dalla critica, la medaglia d'argento conferitagli già alla Prima esposizione internazionale di fotografia ottica e cinematografia (Torino 1923); tra il 1924 e il 1934 sue fotografie furono costantemente pubblicate nell'Annuario delle fotografia artistica italiana "Luci e Ombre", pubblicato dal "Corriere Fotografico", e anche nell’Annuario di Domus 1943 ("Fotografia. Prima rassegna dell'attività fotografica in Italia"), curato da Ermanno Scopinich, Peretti Griva trova ancora conferma della considerazione del suo lavoro. In "Luci e Ombre" del 1925 fu pubblicata la foto 13 dell'album (tav. XII, con il titolo <em>Natura triste</em>; cfr. Costantini et al., Zannier 1987, p. 67). Tutte le fotografie dell'album, che costituiscono una esemplificazione della produzione del fotografo tra il 1922 e il 1929, e che nel 2012 sono state oggetto della mostra <em>Domenico Riccardo Peretti Griva e il pittorialismo in Italia</em> (Fondazione Fotografia, Modena), in Dall'Olio 2012. Cfr. inoltre, Falzone del Barbarò et al. 1991, p. 157 e Antonetto et al. 2017, p. 50 (per un altro esemplare della fotografia 28 dell'album, con il titolo <em>Torino – Umile mercato (Balun)</em>, 1925).</p>