L'opera in esame, attribuita ad Albrecht Dürer (1471 - 1528), è un'incisione realizzata con tecnica a bulino, avente dimensioni di 111 x 690 mm. La tiratura è classificabile come tarda, caratterizzata dalla presenza di foul biting, e stampata su carta vergata che presenta una filigrana letteraria, databile tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento.
L'esemplare risulta rifilato e mostra segni di un precedente incollaggio sul verso. L'opera è dotata del timbro di collezione di Luciana Simonetti, nota collezionista attiva tra il 1917 e il 2003 a Roma, come indicato dal riferimento Lugt 3616. L'incisione rappresenta una composizione di putti, evocativa dello stile tipico dell'autore, combinando elementi di fantasia e iconografia classica, con particolare attenzione ai dettagli anatomici e alle decorazioni.
Sullo stato di conservazione si segnala che l'opera si presenta con lievi segni di usura, coerenti con l'età e l'uso precedente, ma conserva la sua integrità visiva. La stesura tecnica e la qualità esecutiva ci permettono di apprezzare appieno la maestria di Dürer nel campo dell'incisione.