Opera di Alberto Savinio, eseguita nel 1949, la presenta come una composizione in grafite su carta applicata su tela, con dimensioni di cm 39,8 x 25.
L'opera si distingue per la sua forte carica espressiva e per una tecnica che riflette l'approccio unico di Savinio alla figura e al colore, in un contesto particolarmente innovativo per l'epoca. La scelta della grafite conferisce all'opera un'intensità e una delicatezza particolari, mentre la carta applicata su tela offre una tridimensionalità visiva che invita a un'attenta osservazione.
L'opera è accompagnata da un'autentica di Angelica Savinio su fotografia e presenta provenienza dalla Galleria La Scaletta di Reggio Emilia. La bibliografia riferita a quest'opera è presente nel catalogo generale di P. Vivarelli, pubblicato da Electa nel 1996, a pagina 350, numero 1949-7. Attualmente, l'opera è invenduta.