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Alberto Carlieri (roma 1672 Circa-post 1720) Prospettiva Architettonica con Rovine Antiche e Corteo di Putti Olio su Tela, CM 74x99 Nonostante la Precoce Ricognizione di Hermann Voss che Già nel 1959 Aveva Reso Noti i Pochi Dati Biografici del Pittore, Così Come Li Riportavano Fonti Coeve, e Soprattutto Pubblicato un Dipinto Firmato per Esteso e Datato da Roma nel 1707, Ad Esso Accostandone Altri per Indubbie Affinità di Stile, la Figura di Alberto Carlieri è Stata “risuscitata” Solo di Recente, Prevalentemente Ad Opera di David Marshall (the Architectural Piece in 1700: The Paintings Of Antonio Carlieri (1672 – C. 1720), Pupil Of Andrea Pozzo, in “artibus Et Historiae” 50, 2004, Pp. 39-126) Dopo che il Suo Pur Nutrito Catalogo Era Stato Diviso tra Nomi Più Illustri o Quanto Meno Più Noti. Come Già Suggerito da Voss, ma in Modo Sempre Più Evidente Nell’ultimo Quarto del Novecento, le Prospettive di Alberto Carlieri Conservate in Collezioni Pubbliche e Private Tedesche o Inglesi Tendevano Infatti a Passare Sotto i Nomi di Giovanni Ghisolfi o del Malnoto Domenico Roberti, Mentre in Italia Venivano Quasi Sempre Attribuite a Gian Paolo Panini, e Più Precisamente al Suo Primo Periodo. una Volta Chiarito L’equivoco Grazie al Ritrovamento di Altre Opere Firmate, la Fisionomia di Carlieri Si è Imposta con Assoluta Chiarezza Come Indipendente dal Percorso Paniniano, e Invece Legata agli Esempi Seicenteschi del Tardo Viviano e di Nicolò Codazzi, Oltre che del Suo Maestro, Fratel Pozzo, di Cui Tuttavia Non Sembra Abbia Proseguito L’attività di Frescante. Presente nelle Più Illustri Quadrerie Romane, a Cominciare dalla Collezione di Filippo II Colonna, da Quelle dei Rospigliosi e del Cardinal Valenti Gonzaga (non a Caso Protettore di Gian Paolo Panini) Carlieri Elaborò Ben Presto Modelli Compositivi Ben Riconoscibili Variandoli in Funzione del Formato, e un Repertorio di Soggetti Ispirato alle Scritture e alla Mitologia Classica. Frequente il Motivo di Putti Festanti che Compare nel Nostro Dipinto, Come Pure il Grande Vaso (privo di Riferimenti Specifici All’antico) e L’abbondante Vegetazione sullo Sfondo. fra i Numerosi Possibili Confronti Citiamo in Particolare i Dipinti nella Walters Art Gallery di Baltimora, Già Riconosciuti a Carlieri da Federico Zeri, e un Dipinto Passato a Londra da Sotheby’s (D.r. Marshall, 2004, Cit., Ac 50, Fig. 63 e Ac 43, Fig. 68).

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