Alberto Burri, Cretto nero D. Acquaforte e acquatinta (es. 23/90), datata 1971. L’opera presenta dimensioni complessive pari a cm 67 × 96,4. L’esemplare risulta identificato tramite tiratura numerata e note tipografiche di stampa: firma autografa a matita in basso a destra e indicazione della tiratura in basso a sinistra “23/90”. La tiratura complessiva è indicata come composta da 90 esemplari in numeri arabi e 15 in numeri romani, con stamperia 2RC, Roma.
Dal punto di vista iconografico e materico, la denominazione “Cretto nero” richiama l’adozione di effetti visivi legati alla crettatura e alla resa cromatica monocroma, coerenti con la ricerca burriana sul rapporto tra materia e struttura. L’assetto grafico e le componenti di acquaforte e acquatinta contribuiscono alla costruzione di un’immagine caratterizzata da contrasti e modulazioni tonali.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “NONATTIVO”. È presente documentazione bibliografica in Alberto Burri. Catalogo generale, tomo V, Opera grafica 1949-1994, a cura di Bruno Corà, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello, 2015, pp. 78, 82, n. i.07104, tav. 21 d.
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Bibliografia
Alberto Burri. Catalogo generale, tomo V, Opera grafica 1949-1994, a cura di Bruno Corà, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello, 2015, pp. 78, 82, n. i.07104, tav. 21 d.
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