L'opera 'Combustione', realizzata nel 1964 da Alberto Burri (Città di Castello, 1915 - Nizza, 1995), è un esempio significativo della sua innovativa esplorazione della materia attraverso il fuoco. Questo lavoro, dimensionato a cm 32x20, combina carta, acrilico, combustione e vinavil, esemplificando la transizione da un piano bidimensionale a una dimensione di esperienza sensoriale. La combustione, piuttosto che annientare il supporto cartaceo, lo trasforma in un campo visivo di complessità espressiva.
Esteticamente, l'opera evoca tensioni liriche e drammatiche, surclassando la mera distruzione in una forma di scrittura visiva, dove ogni bruciatura e aloni esprimono una metamorfosi controllata. Significativa è l'interazione della fiamma con la carta, che determina una gamma dinamica di tonalità, dal bruno al nero, attraversate da lacerazioni metabolizzate nel supporto.
Il pezzo è firmato in basso a destra e presenta un cartiglio al retro di Aurelio Stefanini, Firenze. Accompagnato da autentica su foto firmata dall'artista e dalla registrazione presso la Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri con numero 64.74, l'opera è in buono stato di conservazione e incorniciata con vetro. La 'Combustione' rappresenta così non solo un esperimento tecnico, ma anche una riflessione profonda sulla complessità della materia e l'interazione dell’uomo con essa, proponendo un invito a reinterpretare il significato di distruzione e rinascita.
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