L'opera, attribuita ad Alberto Biasi (nato a Padova nel 1937), rappresenta una significativa espressione della sua ricerca nell'ambito dell'arte moderna. Di dimensioni non specificate, l'opera si colloca temporalmente nel contesto della produzione artistica contemporanea. Biasi è noto per il suo innovativo utilizzo dei materiali e per le sue composizioni che sembrano sfidare la percezione visiva.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'impiego di forme geometriche e colori vibranti, tipici della sua produzione, evocando dinamismo e profondità. La metodologia dell’artista, che fonde elementi di arte cinetica con la tradizione astratta, è evidente in questa creazione, la quale invita lo spettatore a un'esperienza di interazione visiva.
L'opera attualmente risulta in stato di 'invenduto'. Non sono state fornite informazioni relative alla firma, ai timbri o alla provenienza specifica.