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di confronto R. Ausenda (a cura di), Le collezioni della Fondazione Banco di Sicilia. Le maioliche, Milano 2010, p.128, n.48. L’albarello ha bocca larga appena estroflessa, collo breve e rastremato così come il piede, corpo cilindrico molto rastremato al centro con spalla e calice dal profilo angolato. L’ornato vede al centro del corpo un medaglione ovale con una cornice con bugnatura ad archi centrata da motivo a C rovesciate, al cui interno è raffigurata la figura di una santa martire, delineata con grafia sicura. Il retro dell’albarello è interessato da una decorazione a quartieri, disposti simmetricamente, centrate da fiorellini multipetalo redatti in blu a risparmio sul fondo dipinto in arancio, blu e verde. I decori minori, a foglia frastagliata, corrono lungo la spalla mentre il piede mostra un decoro a riserve centrate da piccoli ventagli. L’ornato è caratteristico della produzione faentina, secondo lo studio approfondito di Carmen Ravanelli Guidotti che nel suo Thesaurus fornisce numerosi esempi di questo decoro e tipologia ceramica.