Questa alabarda, di origine italiana settentrionale, presenta una robusta cuspide sommitale a quadrello, caratterizzata da una base ingrossata. Le scure, incavata con taglio rivolto verso il basso, presenta una punta dorsale rinforzata e un collo elegante e slanciato, dotato di trafori decorativi e gobbe a sforatura circolare.
Il becco di falco, lievemente incurvato e anch'esso traforato, è munito di cuspide rinforzata e sforature circolari. Le bandelle terminali sono tronche. Sul lato anteriore della scure è presente un numero d'inventario inciso, "N 45", che suggerisce una provenienza d'arsenale. L'alabarda è montata su un'asta lignea di produzione più recente, con sezione quadra e rivestita nel segmento superiore con velluto rosso, adornato da bordature di nappine.
La superficie dell'alabarda è contraddistinta da varie borchie in ottone che ne decorano la lunghezza, mentre il piede è realizzato in metallo. Questa arma, di indubbia rilevanza storica, si presenta in stato di conservazione adeguato, risultando un importante esempio di artigianato storico.