L'alabarda, risalente all'inizio del XVII secolo, presenta una raffinata costruzione in ferro con cuspide a sezione di losanga. Le elaborate scure mostrano incavi decorativi caratterizzati da gobbe traforate. Il becco è fortemente incurvato verso il basso, attrezzato con una cuspide ingrossata, a sottolineare la funzionalità di questa arma.
Le bandelle, di media lunghezza, sono dotate di ribattini coevi, alcuni dei quali presentano teste di grandi dimensioni e risultano mancanti. L'asta è in legno ed è decorata con borchiette, testimoniando la cura maniacale posta nella realizzazione di questo pezzo, che fosse esso un oggetto di uso reale o un elemento decorativo di grande prestigio.
Il lotto si presenta secondo gli standard di un'opera d'arte decorativa, conforme alle normative italiane riguardanti le armi. Tuttavia, è essenziale considerare che l'acquisto di tale oggetto richiede un porto d'armi o una licenza di collezione per armi antiche. Al termine della valutazione, non si escludono segni di usura o imperfezioni dovute all'età, necessitando di un'approfondita analisi da parte dell'acquirente.