Edito a Venezia da Michele Bonello nel 1576, il "Tractatus de Antiquitate Temporis" è un'opera fondamentale nel panorama del diritto processuale, curata dal giurista piemontese Aimone Cravetta.
Il volume in formato in 8° presenta una marcata tipografica incisa in legno al frontespizio e al verso dell'ultima carta. La legatura, di epoca coeva in pergamena, mostra segni di usura e parzialmente si stacca dal corpo del libro. Caratterizzato da alcuni fori di tarlo e lievi difetti, il volume conserva la firma di appartenenza sul frontespizio, attestandone così la provenienza.
La rilevanza storica e giuridica di questa pubblicazione rende il "Tractatus de Antiquitate Temporis" un testo prezioso per studiosi e collezionisti di opere antiche di diritto.